• Pubblicata il:
  • Autore: Patrizia
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Caldo perugino in tre

Quella domenica di agosto avevo deciso di fare un giro per Perugia con
S., era una classica domenica di agosto, caldissima. Mi ero svegliata
la mattina con una gran voglia di mettermi quel vestitino bianco a
pallini neri, un po’ trasparente, attillassimo sui fianchi e il seno
che si apriva in una gran gonna leggera e svolazzante. Nella camera
dell’hotel davo ogni tanto uno sguardo a S. e cercavo di capire a che
cosa stesse pensando…mi aveva fatto dei discorsi strani quella
mattina, tra l’erotismo e il piacere di lasciarsi andare e quindi ero
anche curiosa di sapere che cosa aveva in mente. Dal suo sguardo capii
che era più che soddisfatto del mio abbigliamento per la “gita” in bus
a Perugia. Salimmo verso le 14:00 su un bussino basso senza tetto,
eravamo in pochi, certamente per il gran caldo. Oltre all’autista che
nel salire mi aveva sfiorato con la mano il sedere facendomi
sussultare di piacere, c’era un signore e due giovani giapponesi,
tutti presi dalle loro macchie fotografiche. Io e S. ci sedemmo un po’
indietro e cominciammo il giro. Le strade erano talvolta tortuose e
strette e al sobbalzare del bussino per le buche sull’asfalto,
talvolta il vestitino si saliva un po’ su…la mano di S. che all’inizio
innocentemente si era appoggiata sul ginocchio la sentivo salire,
massaggiandomi l’interno cosce, così che non riuscivo a chiuderle, ma
al contrario, senza volere, le allargavo sempre di più. Poi qualche
sorrisino malizioso e occhiata sui miei seni mi stavano facendo
eccitare parecchio. Lo stesso valeva per S. perché, facendo finta di
niente, avevo sfiorato il suo membro con una mano e lo sentivo molto
duro. Allorché ci fermammo sotto il sottopasso di una torre S. notò
che un signore, sulla torre, aveva abbassato gli occhi e ci stava
guardando con un certo interesse. L’idea che stesse guardandomi fra le
cosce e avesse notato quanto mi massaggiassero l’interno cosce le mani
di S. mi eccitò a tal punto, che cominciai a sfiorarmi leggermente la
vagina che cominciavo a sentire leggermente bagnata. Mi spostai le
mutandine da una parte e lasciai la testa cadere indietro chiudendo
gli occhi. S. eccitato mi mise un dito dentro la vagina e io cominciai
a avere dei sussulti di piacere. Il signore guardava sempre con più
interesse, e io immaginavo che stesse toccandosi il pene, ormai
diventato durissimo, pensandomi come mi avrebbe potuto prendere dal
dietro con quel vestitino. S. sorrideva soddisfatto e eccitato,
avevamo capito che anche l’autista si era accorto di qualcosa e che
sembrava piacevolmente interessato. Io cominciavo ad avere veramente
voglia, immaginavo S. che mi appoggiava da qualche parte e mi tirava
su il vestitino, poi mi leccava dolcemente tra le cosce per farmi
morire di piacere e per fare in modo che gli chiedessi di metteremo
dentro. Così frastornata da questi mille pensieri piccanti, con
discrezione gli aprii la cerniere dei pantaloni che indossava. Lui mi
guardò sopreso ma compiaciuto, poi feci cadere un depliant e mi chinai
per raccoglierlo. Scendendo sul suo pantalone, andai a cercare il suo
pene e trovato, comincia a leccargli prima la punta dolcemente e poi
sempre di più tutto il pene come fosse un gelato squisito… S. aveva il
pene sempre più duro e sentivo la sua voglia di venire…così smisi e mi
tirai di nuovo su. Il giro prevedeva una sosta su un’altura bellissima
dalla quale si poteva godere un bellissimo panorama, io lo sapevo, e
la sosta mi pareva eccitante per concludere le nostre acrobazie
erotiche. Arrivati sulla collinetta l’autista ci disse che avremmo
avuto circa 30 minuti a nostra disposizione. Scendemmo dal bussino,
l’autista mi tirò un’occhiata molto consenziente e di nuovo sentii la
sua mano sul mio sedere, questa volta in modo più deciso e eccitante.
S. l’aveva visto e sembrava divertito. Io sorrisi a tutti e due come
per far capire che tra poco avremmo potuto divertirci davvero. Dopo
aver scambiato qualche parola con l’autista, quest’ultimo ci indicò
e accompagnò in un boschetto, con la scusa di volerci portare a una
fontana di acqua fresca. Arrivati dissi che ero assetata e così mi
piegai per riuscire a bere un po’. S. si era appoggiato da dietro per
tenermi la mano e farmi bere e sentivo ora più che mai, quanto fosse
duro il suo pene. Poi si alzò e mi cominciò a sollevare la gonna del
vestito. L’autista era di lato che si godeva la scena sorridendo. Oggi
S. lo faceva come mai l’aveva fatto, sollevava la gonna leggermente ma
con le mani forti sulle mie cosce, andando un po’ su e un po’ giù…io
cominciavo ad eccitarmi ed emettere piccoli mugolii di piacere…non
avrei voluto che smettessa mai…Poi tirò su la gonna fino sopra ai miei
fianchi e cominciò a massaggiarmi leggermente il sedere, le natiche e
poi all’aumentare dei miei sospiri di piacere, sentii le sue labbra
sul buchino…prima le labbra e poi le dita, poi di nuovo le labbra e
poi di nuovo le dita…stavo impazzendo di piacere, avevo voglia di
essere sbattuta, di sentire il suo pene dentro e godere come una
maiala. S. mi diceva che adesso dovevo allargare le gambe, allargarle
bene, perché stava per arrivare un bel regalino…e piu lo diceva più io
mi eccitavo ed allargavo le cosce..in quel momento anche l’autista
divenne attivo, non l’avevo più notato, ma adesso stava di fronte a me
e mi stava prendendo i capelli e tirandomeli indietro,
contemporaneamente mi diceva dolcemente ma con decisione e forza di
aprire la bocca…io stordita dal piacere, con S. che mi stava scopando
da dietro aprii la bocca e cominciai a leccargli la cappella come
fosse un gelato, poi lui mi tirava i capelli ancora piu indietro e mi
diceva di aprire ancora di più la bocca perché lo voleva mettere tutto
dentro..così lo assecondai, così come ero presa dal piacere, e
comincia a leccargli non solo la cappella ma tutto il cazzo. E mentre
io facevo un pompino gigante all’autista S. godeva prendendomi da
dietro. Esausti di piacere ci rassettammo e riprendemmo il viaggio.

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23/04/2013 11:00

marco

io sono di perugia...se vuoi fare un giro...

13/09/2012 15:21

chris

davvero fortunato il tuo s patrizia e anche tu devi essere una brava puttanella quando vai in calore chissa se ci incontreremo a qualche gita.

05/08/2013 22:14

Stefania

Brava, davvero eccitante...brava Patrizia, scrivi molto bene e se anche le hai fatte....commplimenti!

04/07/2013 11:31

stefano

sei a perugia?

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