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  • Autore: Vittorio
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La prof di tecnica 25 anni dopo

Ho lasciato la scuola 25 anni fa. Come tutti gli studenti in pubertà fantasticavo su alcune prof anche se all'epoca le avrei prese tutte.
La prof di tecnica però mi attirava particolarmente. Mora non tanto alta, capelli lunghi ma sempre legati a schignon dietro la testa. Sempre compita e composta all'epoca aveva circa 40 anni. Insomma il sogno di ogni ragazzo. Era molto severa e noi durante le lezioni cercavamo sempre di sbirciare sotto la cattedra. Indossava sempre gonne con gli stivali alti e in rarissime occasioni accavallando le gambe si vedeva poco più sopra delle ginocchia.
Il mese scorso mi trovavo a Santo Domingo per una vacanza. Ero in compagnia di un amico. Lui ha avuto l'occasione di questo pacchetto viaggio per due ed io mi ero aggregato a lui.
Arrivati al Gran Dominicus ci sistemiamo e cominciamo la settimana di relax. Il giorno dopo l'arrivo, dopo colazione vado in spiaggia e mi accorgo che poco distante da me c'era questa donna la cui fisionomia mi ricordava qualcuno.
Si sembrava proprio lei, la prof di tecnica. Mi avvicino e la saluto. Fu piacevolmente sorpresa e dopo i primi minuti di reciproco scambio di convenevoli e di quello che è stata la vita fino a quel punto ci mettiamo a ricordare dei tempi della scuola. Si ricordava di me perchè abitavamo nello stesso parco e anche dopo la scuola ci si incrociava per strada fino a quando io non mi sono trasferito in un altra città.
Nei giorni successivi siamo sempre stati insieme. Lei era con sua figlia ma questa era sempre impegnata in mille attività ricreative proposte dal club ed il mio amico pure. Anzi lui mi disse che ero scimunito a perder tempo con quella vecchia con tutte ledonne in cerca di cazzo che c'erano lì.
Vero, verissimo. La prof aveva ormai più di 60 anni anche se non li dimostrava. Si il seno si era rimpicciolito ed era floscio anche se lei esibiva ilsuo topless con estrema eleganza.
Ma gambe e culo avevano ancora un certo tono. Per non farla troppo lunga una sera ci ritrovammo in riva al mare e avendo bevuto un po' ci facemmo alcune confidenze ed io le dissi che mi piaceva un casino. Le dissi nonostante il tempo passato lei è sempre molto elegante prof. Mi disse:” Non sei più un ragazzino imbranato. Ora sei un bell'uomo. Cosa fa un uomo in un momento come questo”? Mi allungai verso le sue labbra e la baciai. Si lasciò andare e mi infilò la lingua in gola. Cazzo stavo limonando con la prof di tecnica e non ci credevo. Ci appartammo meglio in un angolo buio della spiaggia e continuammo a baciarci appassionatamente.
Siccome non eravamo soli decidemmo di andare in camera. Avvisai il mio amico e gli chiesi di mandarmi un sms prima di tornare in camera perchè avrei avuto da fare. Lui mi disse che forse anche lui non sarebbe tornato in camera. Comunque mi avrebbe avvisato.
Arrivati in camera lei si mise un attimo seduta alla scrivania che era davanti alla finestra. Io la guardai e le dissi che la stavo rivedendo alla cattedra. Mi disse:”Stasera ho voglia. Fa quello che avresti voluto fare ai tempi della scuola”. Mi avvicinai mentre mi sbottonai i pantaloni. Tirai fuori l'uccello già mezzo in tiro e glielo misi davanti alla bocca dicendo:”Prof, leccalo”. Mica se lo fece ripetere. Prese a spompinare di gusto e mugolava. La feci alzare e appoggiare con le mani sulla scrivania. Sollevai la gonna scostai la mutandina e la impalai. Sapevo che era completamente bagnata. Emise un gemito e mi accorsi che il succo che aveva fatto in abbondanza le scendeva lungo le cosce. Che zoccola. La pompai fino a farla godere. Nell'impeto dell'orgasmo cominciò a parlare. Mi incitava a fotterla con forza. Dimmi che sono una zoccola. Chiavami dappertutto, chiavami bene. A stento riuscivo a farla stare zitta e non urlare troppo. In lontananza vedevo il nostro riflesso nello specchio dietro la porta. La vista di quelle tette che sbattevano mentre la pompavo mi eccitava ancora di più. La misi sdraiata sul tavolo le allargai le cosce e ripresi il movimento. La guardavo in faccia e vedevo che era in preda ad un piacere intenso. Si toccava le tette, si strizzava i capezzoli e poi si mise un seno in bocca e si succhiava da sola mentre godeva e mugolava. Sentivo che stavo per venire e per aumentare la resistenza glielo tolsi dalla passera allagata. Mi sedetti e presi a leccarla mentre ogni tanto le infilavo le dita. Prima due, poi tre e stantuffavo con forza. Il brodo che le scolava abbondante dalla fica aveva bagnato lo sfintere. Fu un attimo. Mi alzai puntai il cazzo e spinsi con un colpo secco. Mi accolse con un orgasmo. Da sola si teneva le cosce alte si ariva le natiche per prenderlo tutto fino in fondo e mugolava. Siiii, inculami. Che cazzo che hai. Dai pompa, pompa che mi piace. Mi divertivo a vederla così. Mentre la fottevo mi venivano in mente tutte le volta che pensando a lei da ragazzo mi facevo delle seghe formidabili. Era proprio zoccola come la sognavo da ragazzo.
La feci scendere dal tavolo, e le dissi di girarsi che volevo riprenderla da dietro. Alzò un coscia mettendo un piede sulla sedia. Si mise con il viso sul tavolo perchè con le mani si teneva le natiche aperte e ogni tanto si sgrillettava il clitoride. Che vista che mi offriva. La impalai ancora in fica e in culo. Mi divertivo a vederla completamente aperta davanti e dietro. Le facevo fare aria ogni volta che lo tiravo tutto fuori e poi lo infilavo dentro. La porca godeva e mugolava a più non posso sbattendo i pugni sulla scrivania. Non mi curavo più delle urla di piacere. Stavo per venire. Mentre le stavo in culo le chiesi dove volesse il fiotto. Mi disse in culo. Lo scappellai per bene lo affondai nella pancia, la presi per i fianchi e tirandola a me le schizzai in profondità. Non credevo che le piacesse così tanto. Prese a fremere tutta e aveva degli spasmi compulsivi. Andava a scatto, si toccava la fica e si leccava il brodo dalle dita, si sditalinava poi si stringeva i seni e strillava tanto che io quasi mi spaventai perchè non avevo mai visto una donna godere così e non sapevo cosa stesse succedendo. Si calmò ed ebbe solo la forza di stendersi sul letto. Sulla scrivania e sul tappeto c'era liquido dappertutto. Lei grondava da entrambi i buchi e si addormentò. Si svegliò dopo due ore. Si rivestì e tornò in camera da sua figlia. Per i restanti due giorni scopammo più volte e lei si dimostrò anche una eccellente succhia cazzi. Non ne perdeva una goccia. Ci siamo salutati e lei lasciandomi il suo numero di cellulare mi ha detto:”Ti aspetto a Napoli quando vieni a trovare i tuoi”. Prof sei un mito.

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28/02/2007 14:32

gilda

voglio metterlo in bocca e in culo a FABIETTA

27/04/2007 19:33

AlucardXvittorio

nn t vantare d aver ftt certo cs cn 1 vekkia!!!

27/02/2007 16:00

mario man

cosa cosa? vai a Santo Domingo e ti scopi una ultrasessantenne italiana? ma sei fuori? con tutte le donne da urlo che ci solo lì pronte a spalancare cosce, bocca e culo in ogni momento... sec ondo me ci sono 2 ipotesi: A) tu S.Domingo non sai nemmeno dove sitrova e ti sei inventato tutto; B) sei scemo... ma scemo vero!!!

23/02/2007 20:17

braccino

anche a me è successo la stessa identica cosa.

22/02/2007 13:13

luca

fabietta mi scrivi di te a luca.libero25@libero.it? grazieess

21/02/2007 18:46

FABIETTA

certo vittorio che passi da un buco all'altro con una disinvoltura.....qui però non mi garbi

21/02/2007 15:44

cerino

Fra cazzo e tony siete 2 coglionazzi

21/02/2007 14:07

TONY

fra cazzo sei un coglione

21/02/2007 13:30

fra cazzo da Velletri

Ottimo. Personalmente trovo che il testo insiste a più riprese su alcuni particolari eccessivamente "carichi", ma è questione di gusti.

17/04/2007 16:50

franco

Vittò ma vaffanculo va.........

14/03/2007 09:41

Vittorio

Si gente. E tutto vero e vi dirò che mi è piaciuta un sacco. Ho scopato con una vecchia, moscia e flaccida. L'ho presa in tutti i modi possibili. L'ho leccata nelle parti intime come se stessi prendendo una ventenne. Ha la passera moscia con le grandi labbra lunghe e sporgenti e un pò puzza. Ha le cosce con la cellulite e le varici. Insomma è vecchia. Ma..... Scopa meglio di una pornostar. A causa dell'età e per vari motivi non scopava da 10 anni quando l'ho presa a Santo Domingo. Ha la passione per i pompini e lo prende al culo facilmente e sempre con una voglia incredibile. Non si ferma dopo che ha fatto venire l'uomo e con la bocca subito lo rimette in piedi ed è pronta a farsi montare ancora. Le piace masturbarsi davanti ad un uomo. Adora stare alla pecorina mentre da sola si stantuffa le dita davanti e dietro. Sono andato a trovarla e l'ho inculata un'altra volta. Mi è piaciuta e presto tornerò a trovarla ancora.

09/05/2007 15:03

Vittorio

P.S. Domenica la mia prof compie 64 anni. Mi ha chiesto di regalarle qualche giocattolo con cui ingannare l'attesa fra un mese e l'altro. Domenica le faccio la tripletta. Con due vibratori nel culo e il mio cazzone in fica le faccio fare lo schizzo potente. Non vedo l'ora di vedere il suo viso mentre gode così aperta. Voi nel frattempo fatevi un'altra bella sega. Poi quando torno vi racconto com'è andata cos' vi farete un altro paio di segoni....!

09/05/2007 14:48

Vittorio

Vaffanculo, cazzate, sogni....intanto ogni mese vado a trovarla e ci facciamo delle scopate da urlo...è vecchia e brutta ma scopa da favola..niente problemi di gravidanza, niente ciclo mensile.. niente mariti in giro nè figli rompicoglioni...l'ho depilata tutta e le faccio delle leccate di fica che piange e ogni volta che vado a trovarla mi aspetta nuda, a cosce aperte con fica e culo già lubrificati e pronti ad essere imbottiti. IO mi inculo una vecchia maiala, è vero. Ma è sempre meglio che star qui a leggere e scrivere cazzate e menarselo davanti a un monitor. Buona sega a tutti.

04/03/2007 19:04

io

Ma ancora credete a babbo natale??? cmq, Vittorio, Tinto Brass ti fa una sega........

01/03/2007 16:48

Emy

E' la storia che sogno anch'io

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