• Pubblicata il:
  • Autore: Sergio
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Orgasmo anale

Estate in sicilia. Adoro frequentare spiagge isolate e difficilmente raggiungibili se non da persone che amano denudarsi e godere del sole e della vista altrui. Durante un pomeriggio, disteso al sole con il culo in bella vista mi sveglio e li vicino si era posizionato un signore sui 40 anni molto abbronzato quasi quanto me. Accortosi del mio risveglio si siede a gambe aperte verso me mostrandomi il suo sesso in posizione di riposo e che constatai abbastanza grosso. Feci finta di nulla mi era già capitato di essere invitato o corteggiato da altri uomini ma senza mai cedere anche se ne ero tentato. Lo sguardo del vicino si faceva insistente ed ogni qualvolta volgevo verso di lui lo sguardo si accarezzava l'uccello eccitandosi aumentando di dimensione. Mi risdraiai e continuai a prendere il sole addormentandomi nuovamente . Fui svegliato dalla sua voce, aprii gli occhi e notai che stava per tramontare il sole e che sulla scogliera eravamo rimasti solo noi due. Il tipo stando in piedi alla mia sinistra e con l'uccellone che gli dondolava tra le gambe mi chiese se volessi un pò di crema idratante in quanto la mia schiena, anche se abbronzata, era arrossata. Risposi di si lui nel porgermela mi chiese se volevo che me la spalmasse ed ancora dissi " si grazie". Comincio a spalmarmi la schiena di crema probabilmente al mentolo che in contrasto con le sue mani calde mi procurava una piacevole sensazione mista di eccitazione e relax. Mi abbandonai al massaggio che dalla schiena sconfinò dapprima alle braccia, poi alle gambe e ai glutei dove insistette addentrandosi tra le cosce fino alle palle. Ero eccitatissimo e stranamente abbandonato. Lui si accorse e si posizione in ginocchio davanti alla mia testa continuando a massaggiarmi le spalle ed i glutei. Sollevai un po il capo per vedere intorno a me ma l'unica cosa che vidi fu il suo enorme cazzo proprio davanti al mio viso, si abbasso e avvicinatolo alle mia labbra ve lo spinse dolcemente contro ed io lo feci entrare era liscio, morbido e nel contempo turgido, sentivo il suo pulsare dentro la mia bocca ed in quel momento realizzai che stavo facendo un pompino non riuscivo a crederci e allo stesso tempo mi piaceva e cercavo di prenderne dentro il più possibile anche se mi procurava qualche falso conato. Era incredibilmente godurioso ed eccitante a tal punto che il mio buco sotto il controllo delle sue dita esperte cominciava a cedere e a permetterne l'ingresso dapprima di uno e poi di due dita. Ad un tratto si mise in piedi mi sollevo fino a farmi mettere in ginocchio e rimessomi dentro il suo cazzone mi scopo in bocca per qualche minuto, invitandomi ad accarezzargli le palle cosa che feci. Era come se fossi avvolto da un torpore caldo, l'eccitazione era altissima e il mio uccello era durissimo. Usci dalla mia bocca mi fece alzare, mi bacio i capezzoli poi mi spinse contro una parete di roccia e mi bacio le spalle, la schiena e le chiappe infilando la lingua tra le stesse e stimolandomi il buco che mi pulsava, con le mani mi apri e mi infilò la lingua dentro, era pazzesco, un piacere inaudito ed incontrollabile. Poi posizionatosi in modo che lo vedessi quasi cercasse il mio consenso, si massaggiò un po l'uccello e si mise un preservativo mi tiro per i fianchi indietro, costringendomi ad appoggiarmi con le mani alla parete rocciosa e in posizione di quasi 90'. Senti il suo cazzo caldo tra le mie chiappe che mi senti allargare dalle sue mani. Poi la sua cappella cominciò lentamente ad entrare facilitata dalla saliva e dalla crema e anche dalla voglia di sentirlo dentro. Poi le cose si fecero difficili ogni qualvolta spingeva anche se con delicatezza e lentamente mi costringeva ad emettere un piccolo lamento ed ogni volta che si fermava non vedevo l'ora che ricominciasse, alla fine sentii il mio buco cedere, emisi un grido strozzato mentre sentivo quell'enorme cazzo completamente dentro. Non ci potevo credere che quella cosa enorme era dentro di me e che mi piacesse da morire sentirlo entrare ed uscire dal mio sfintere ormai elastico. Era piacevolissimo mi piaceva e mi duoleva da morire sentirmi penetrato e mi piaceva ancora di più quando mi chiedeva "" TI PIACE IL MIO CAZZO? TI PIACE SENTIRLO NEL CULO? DIMMI CHE TI PIACE PRENDERLO NEL CULO"" poi cominciò a stantuffarmi con sempre più forza, sentivo il mio buco sempre più largo e sempre più mi faceva male ma era un dolore che mi eccitava sempre più e quando raggiunse l'orgasmo sentii il suo cazzone gonfiarsi e diventare ancora più grosso tant'è che mi sembrava di essere stato sfondato ed è in quel momento che travolto dal quell'incredibile mescolanza di dolore e piacere raggiunsi l'orgasmo senza nemmeno sfiorare il mio sesso. Raggiunsi l'orgasmo col culo. Poi quando tutto fini lui si allontano dicendomi semplicemente ciao e non lo rividi mai più. Io col buchetto dolorante ma sessualmente appagato feci un bel bagno e andai via. Quella fu la mia prima esperienza omo.

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22/12/2012 01:51

redirvine

racconto molto bello.mi hai fatto eccitare pensando a quando mi sono fatto quelle domande"""stò succhiando un cazzo?? mi stò facendo rompere il culo???""quelle voglie che fino a un minuto prima erano solo fantasie...e un minuto dopo eri li ad ospitare dentro di te in bocca o nel culo un cazzo sentendoti a tutti gli effetti come una troia in calore incapace di frenare quegli istinti che pensavi non ti appartenessero...

15/12/2012 19:00

alberto

come vorrei anch'io provare un orgasmo anale

14/07/2013 12:35

bisex

molto eccitante! Una iniziazione estiva , piacerebbe accadesse anche a me a VOLTE prendo il sole nudo in toscana ;)

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