SESSO E BONDAGE - prima parte - città Treviso/Jesolo

SESSO E BONDAGE - prima parte - città Treviso/Jesolo

Stasera ho accarezzato il mio clitoride con le dita, a occhi chiusi e affondando la testa nel cuscino. Ho ripensato al recente passato, alla settimana trascorsa a Jesolo con Renzo, io e lui da soli in un appartamento senza pretese, lontano dalla spiaggia. Liberi di scopare, mangiare e dormire quando ci pareva, senza i vincoli di orario di un hotel (e spendendo molto meno!). Coi nostri corpi perennemente nudi che chiedevano sesso a ogni ora del giorno e della notte.
Ricordavo la sua barbetta da fico che pennellava il mio viso mentre ci baciavamo, lui che succhiava il gelato sciolto sui miei capezzoli dritti, e io che piangevo di piacere mentre mi scopava legata al letto.
Sono sempre stata eccitata dalla sottomissione, dall'essere la cattiva ragazza in qualsiasi situazione o gioco, godendo quando ero legata a una sedia o venivo scopata quasi con la forza. Ho perso la verginità molto presto, e mi sono subito spostata verso emozioni più forti che non essere penetrata da davanti o fare pompini. Ho comprato un vibratore e ho imparato a usarlo in tutti i modi venendo nella fica e nel culo ogni volta che ne avevo voglia.
Eppure, quasi tutti i ragazzi che ho conosciuto, eran solo interessati al sesso normale o, al massimo, anale. Allora ho scritto sul mio profilo segreto di facebook:
- Cerco un maschio che mi rispetti come femmina, ma che mi faccia scopare come una puttana...
Ho ricevuto tante risposte, eppure quasi nessuna davvero convincente. L'unica degna di nota era di un certo Renzo, che si definiva "amante del bondage". Abbiam chattato per qualche giorno e ci siam dati una punta al Freakbar di Treviso per lo spritz della sera dopo. Unico segno di riconoscimento, una sciarpa viola che possedevamo entrambi.

Mentre stasera ho proseguito il mio ditalino nostalgico, circondando il mio clitoride e ungendolo con le secrezioni della vagina, con gli occhi della mente rivedevo la prima volta che l'ho incontrato.
Febbraio 2017: ero andata con due amiche mezze lesbiche per il classico spritz prima di cena, lui è entrato da solo. Alto, carino, ben vestito, capelli biondi corti, occhi grigi e barbetta da hipster dilettante. Desisamente un fico!
Si è seduto in disparte e si è fatto portare due spritz. Ho aspettato un po' perchè pensavo che presto sarebbe arrivata una gran mona a fargli compagnia, e invece se li è seccati tutti e due lui, uno dopo l'altro. Allora ho sganciato le mie amiche e mi son presentata.
- Ciao, io sono Lilly... e tu dovresti essere Renzo...
- Sì, sono io, piacere di conoscerti...
Si è alzato in piedi e mi ha stretto la mano con gentilezza, sorridendo.
- Scusa se ho bevuto anche il tuo, ma fuori faceva un freddo cane. Siediti, vado a prenderne uno anche per te...
Per farla breve, abbiam fatto fuori un totale di tre spritz io e quattro lui. E' stata attrazione a prima vista e, dopo un'ora e mezza di chiacchiere, mi ha invitato a casa sua, un monolocale a poco più di un chilometro da lì.

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